Archivio di Stato di Asti

L’Archivio di Stato di Asti ha sede in Via Generale Giuseppe Govone 9, nel complesso dell’ex monastero cistercense di Santo Spirito e Sant’Anna. L’immobile demaniale fa parte di un complesso molto più ampio e articolato, conosciuto ad Asti come il “complesso delle caserme”, composto da edifici disposti a corte intorno a un nucleo centrale di notevole caratterizzazione architettonica, costituito dalla settecentesca chiesa di Santo Spirito e Sant’Anna, annessa all’Archivio. L’Archivio di Stato di Asti, Istituto periferico della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura (Mic), svolge funzioni di tutela e valorizzazione dei beni archivistici custoditi, con lo scopo principale di metterli a disposizione dei cittadini. L’Archivio di Stato di Asti è stato istituito con D.M. 15 aprile 1959 e da allora, oltre ad alcuni archivi privati e di enti pubblici, ha raccolto documentazione di uffici statali che hanno sede nell’attuale circoscrizione provinciale. Nel 1935 fu costituita la provincia di Asti, annettendo comuni delle circoscrizioni vicine, in particolare quelle di Alessandria e di Cuneo. L’attuale territorio comprende pertanto zone che nel corso del tempo fecero parte di circoscrizioni diverse: oltre quelle già ricordate, si menzionano soprattutto Acqui e Casale. La documentazione preunitaria si presenta di conseguenza frammentaria, ed è, per una parte consistente, conservata presso l’Archivio di Stato di Torino e, in parte minore, presso quello di Alessandria. L’Archivio conserva 370 fondi archivistici per un totale di 12000 ml di documentazione. L’Istituto è dotato di un laboratorio di restauro per il recupero di materiale archivistico in precarie condizioni conservative.

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